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Cemento bianco per la nuova sede della Fondazione Prada

La nuova sede milanese della Fondazione Prada sorge in Largo Isarco a Milano, ed è stata progettata dallo studio di architettura OMA guidato da Rem Koolhaas, recuperando una ex-distilleria dei primi del Novecento. La vivace brillantezza di alcuni elementi architettonici è ottenuta grazie ai cementi bianchi di Italcementi.

 Come sostiene Koolhaas: "Il progetto della Fondazione Prada non è un'opera di conservazione e nemmeno l'ideazione di una nuova architettura. Vecchio e nuovo, orizzontale e verticale, ampio e stretto, bianco e nero, aperto e chiuso: questi contrasti stabiliscono la varietà di opposizioni che descrive la natura della nuova Fondazione. Introducendo numerose variabili spaziali, la complessità del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione, nella quale sia l'arte che l'architettura trarranno beneficio dalle loro reciproche sfide.

Caratterizzata da una configurazione architettonica articolata che comprende sette edifici preesistenti (magazzini, laboratori e silos) e tre nuove strutture (uno spazio espositivo per mostre temporanee, un ambiente multifunzionale e flessibile dotato di una sala cinematografica e una torre), la nuova sede è il risultato della trasformazione di una distilleria che risale al 1910.
 

Materiali: Per dare enfasi alla vecchia struttura, OMA ha previsto la totale copertura in foglie d'oro 24 carati di uno degli edifici preesistenti, lasciando scoperte solo le vetrate delle finestre. La brillantezza di alcuni elementi architettonici è ottenuta grazie ai cementi bianchi Italcementi miscelati con l'aggiunta di aggregati bianchi di Carrara. Per la Torre, edificio simbolo del nuovo Polo Museale (in fase di costruzione), verranno utilizzati i calcestruzzi architettonici bianchi: dall'i.flow un calcestruzzo autocompattante a bassa viscosità, che favorisce eccellenti risultati estetici all'i.design RoccaBianca utilizzato anche nei getti di solai, muri dritti e muri trave. L'architetto Koolhaas ha disegnato inoltre gli spazi espositivi prevedendo pavimentazioni di tipo industriale con i.pro pavimix.
 

Committente: Fondazione Prada
Ubicazione: Largo Isarco, 2 – 20139 Milano
Architetto: OMA – Rem Koolhaas, Chris van Duijn, Federico Pompignol
Architetti locali: Alvisi Kirimoto & Partners, Atelier Verticale
Ingegneri strutturali: Favero&Milan
Ingegnere acustico: Level Acoustics
MEP engineer: Favero & Milan, Prisma Engineering Ingegnere direttore Prada: Maurizio Ciabatti
Capo progetto Prada: Maurizio Ciabatti
Caratteristiche del sito: Ex distilleria (Società Italiana Spiriti) situata in un complesso industriale risalente agli anni dieci del Novecento.
Programma: Fondazione, Spazio multifunzionale, collezione d'arte permanente, spazio espositivo temporaneo e sala cinematografica, Auditorium. Superficie edificata totale: 18.900 m2
Area aperta al pubblico: 12.300 m2
Area non accessibile al pubblico: 6.600 m2
Spazi espositivi: 19.000 mq
Specifiche costruttive: La nuova sede della Fondazione Prada di Milano, amplia il repertorio delle tipologie architettoniche dedicate all'arte  e in cui l'arte può essere esposta e condivisa con il pubblico.

Progetto:  2008
Avvio lavori:  2008
Fine Lavori:  2015 (Torre – ongoing) 

 

  • i.design i.pro Calcestruzzo
  • Architetto/Studio

    OMA – Rem Koolhaas, Chris van Duijn, Federico Pompignol
    Rem Koolhaas (Rotterdam, 1944) ha fondato OMA nel 1975 con Elia e Zoe Zenghelis e Madelon Vriesendorp. Dopo aver studiato all'Architectural Association di Londra, nel 1978 scrive Delirious New York: A Retroactive Manifesto for Manhattan. Nel 1995 esce S,M,L,XL, un volume che riassume il lavoro di OMA sotto forma di "racconto sull'architettura". Rem Koolhaas dirige OMA e AMO, un'unità di ricerca che lavora in ambiti che superano i confini della disciplina architettonica come i media, la politica, le energie rinnovabili e la moda. Rem Koolhaas detiene una cattedra alla Harvard University dove conduce il programma di ricerca "The Project on the City". Nel 2014 ha diretto la 14a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal titolo "Fundamentals".

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