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Il tuono di Pan tra Arte e Natura

18.09.2015

Continuano le iniziative nella residenza del Vate che celebrano il legame profondo, sanguigno e intimo di d'Annunzio con l'Oriente e ne esaltano la componente poetica e lirica del Panismo. Alla mostra RACCONTI D'ORIENTE - in corso all'interno del Museo d'Annunzio segreto -, si affianca dal 13 settembre 2015 una collezione di 7 installazioni interattive ‘firmate' da altrettanti artisti e designer internazionali: è la mostra IL TUONO DI PAN TRA ARTE E NATURA, promossa da EN SPACE network e Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, a cura di Alessandra Coppa, che trasforma il nuovo percorso dell'Acqua Savia in un museo sensoriale a cielo aperto.

Ispirati dagli oggetti cinesi e giapponesi provenienti dalla collezione dannunziana alla Prioria, ora esposti nella mostra RACCONTI D'ORIENTE, 7 tra artisti e designer hanno reinterpretato i grandi corni acustici, gli Ascoltami, disegnati da Italo Rota in occasione della prima edizione de I Giardini di Pan (2014), tuttora ospitati al Parco del Vittoriale.

I grandi corni - realizzati da Italcementi con i.design EFFIX un prodotto per il design ad alto contenuto estetico e arricchiti dalle potenzialità decorative delle resine Gobbetto – incastonati nella meravigliosa cornice della valletta dell'Acqua Savia daranno vita dal 13 settembre a un vero e proprio percorso sensoriale, visivo e sonoro: le installazioni diffonderanno brani dannunziani recitati in italiano e in inglese scaricabili dal sito del Vittoriale attraverso un QR code, creando una sinestesia tra opere, voce narrante e percezione delle nuove visuali del parco.

Gli artisti coinvolti hanno reinterpretato i corni di Italo Rota richiamandosi ai segni, ai sogni e ai simboli orientaleggianti della poetica e della vita stessa del Vate: da qui l'espressionismo di Dario Ballantini che dà vita a volti intensi e alla cromia ‘violato', i rimandi alla simbologia del tempio e la pittura floreale allusiva ai ciliegi di Vincenzo Del Monaco, il mosaico vitreo DG Mosaic scelto da Setsu & Shinobu Ito per disegnare una grande carpa e per rappresentare il riflesso dell'acqua, la fusione tra suono e colore operata da Shuhei Matsuyama, il vivido ritratto, con motto tipicamente dannunziano scritto in giapponese realizzato da Fabrizio Musa, la decorazione con eteree farfalle di resina su superficie riflettente opera di Sonja Quarone, al richiamo alla celebre Cheli dannunziana e alle simbologie orientali della tartaruga elaborato da Carla Tolomeo.

i.design Malte Eventi