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Il Padiglione di "cemento trasparente" colleziona numeri da record

19.07.2010
(dal nostro inviato a Shanghai, Wei Xiao) 
 
Il Padiglione italiano all'Expo di Shanghai, realizzato con il "cemento trasparente" di Italcementi, sta collezionando numeri da record. 
Con 7.800 mq di area espositiva, 3 piani e 18 metri di altezza è secondo per grandezza solo a quello dei padroni di casa cinesi e offre la possibilità di vivere un viaggio virtuale e multisensoriale attraverso l'intera penisola italiana

Ogni giorno, sin dalle prime luci del mattino, una folla di visitatori gremisce il piazzale antistante il Padiglione (40.000 visite al giorno per un totale di 2,5 milioni nei primi tre mesi), attirata dall'unicità della struttura e dal prestigio di ciò che contiene: nel Padiglione sono in mostra le eccellenze del made in Italy (moda, design, auto, tecnologia, cibo, artigianato e cultura) e si possono gustare i saperi e i sapori delle regioni italiane, che offrono ai visitatori la qualità del vivere all'italiana, grazie ai continui eventi culturali e altrettanti appuntamenti di business (più di 40 fino a oggi).
 
Dall'esterno, oltre alla struttura architettonicamente innovativa, i visitatori possono ammirare lo straordinario effetto di trasparenza e luminosità del padiglione  garantita dai 3.774 pannelli di cemento trasparente realizzati da Italcementi. Se non si ha la fortuna di ottenere un pass VIP (concesso dal Governo italiano agli oltre 40 tra primi ministri e capi di stato di governi stranieri, 10 famiglie reali e più di 150 membri in carica del Partito Comunista Cinese in visita ufficiale al Padiglione), non resta che attendere pazientemente l'avanzare delle oltre quattro ore di coda all'ingresso, sotto lo sguardo attento dei militari dell'Esercito nazionale cinese, chiamati a vigilare sulla folla che aspetta di entrare nel Padiglione italiano. 
Nei tre piani dell'edificio (i primi due accessibili al pubblico, mentre il terzo dedicato allo staff del Padiglione), non c'è mai spazio a sufficienza per contenere l'enorme quantità di visitatori. 
Una volta entrati, è facile constatare lo stupore della folla, per la maggior parte di nazionalità cinese, colpita dalla particolarità dell'allestimento (agli occhi dei visitatori si presenta subito la ricostruzione in scala 1:2 del teatro Olimpico di Vicenza, da lasciare senza fiato). Non è strano notare troupe televisive o fotoreporter all'interno dell'area espositiva: sono 900 i giornalisti che si sono accreditati finora al Padiglione, appartenenti a oltre 350 testate da tutto il mondo. 
 
La sala più visitata si chiama Italy in motion: all'interno si trovano una serie di vecchie e nuove innovazioni, che hanno reso famosa l'eccellenza italiana nel mondo. In questo spazio, durante le ora diurne, si può notare quanta luminosità c'è all'interno del Padiglione, e non si tratta della luce artificiale (presente all'interno in piccola quantità), bensì di luce naturale, che i pannelli in cemento trasparente lasciano filtrare: una luce discreta e poco invasiva, che consente di avere un ambiente illuminato naturalmente, la vera "magia" di questo edificio.
 
Con il calare della sera, l'atmosfera si fa sempre più suggestiva: lasciando il Padiglione, dall'esterno si possono vedere le variazioni di luminosità e di colore che provengono dall'interno dell'edificio, cogliendo ombre in continua evoluzione e i movimenti dello staff che si apprestano a chiudere gli ingressi, in attesa di una nuova giornata di visite.
 
 
 
 
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